Piano Nazionale delle Frequenze 2018: le prospettive dell’etere televisivo siciliano in vista del DVB-T2

https://sites.google.com/site/litaliaindigitale/muxnazionali/newsmuxnazionali/201804-news-aprile-2018/180410-agcom-procedimento-per-l-adozione-del-piano-nazionale-delle-frequenze-in-dvbt2

Entro il 31 Maggio 2018 sarà pubblicato il Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze (il cosiddetto PNAF) che cambierà l’attuale spettro delle frequenze TV.

Alcuni punti importanti:

– dal 2022 in Italia i servizi televisivi occuperanno le frequenze che vanno dall’UHF 21 all’UHF 48;

– i canali che vanno dall’UHF 49 all’UHF 60 saranno riservati ai servizi telefonici per lo sviluppo del 5G.

– sarà adottato il nuovo standard televisivo chiamato DVB-T2, il quale permette maggior capacità trasmissiva rispetto all’attuale DVB-T.

Le frequenze sono state assegnate in accordo con gli stati confinati per evitare interferenze reciproche.

Attualmente il coordinameto è stato completato con successo con:

Francia, Città del Vaticano, Principato di Monaco

——————————-

Svizzera;

—————————-

Austria;

—————————-

Croazia, Slovenia, Montenegro e Grecia. Con l’Albania, invece, restano da definire alcuni dettagli ;

Accordo Adriatico per le frequenze DTT sotto i 700 MHz;

—————————-

Malta

Accordo Italia – Malta spartizione frequenze DTT in vista del 5G

————————-

In base al nuovo PNAF l’Italia è stata suddivisa in 17 aree tecniche.

La Sicilia è collocata nell’Area 16 come illustrato nella mappa:

Saranno disponibili in totale 15 multiplex:

– 1 (in banda VHF) andrà al mux regionale della RAI;

– 4 (in UHF) saranno destinati ai provider locali per ogni area tecnica;

– 10 saranno assegnati ai provider nazionali (in banda UHF):

3 frequenze dovrebbero andare in mano a Mediaset e Persidera; 2 alla Rai più quella per il mux regionalizzato ed 1 sola sarà riservata al mux CAIRO DUE;

la 10° frequenza nazionale andrà ad un altro multiplex attualmente non ancora definito.

Assegnazioni generale frequenze Sicilia

Il Mux Rai 1 regionalizzato veicolerà la versione locale di Rai 3 TGR e alcune emittenti locali.
Sarà trasmesso perlopiù sulle frequenze VHF, ma nelle zone dove questa porzione di spettro è storicamente inutilizzata oppure sono rimaste poche antenne a disposizione per ricevere segnali in VHF, questo multiplex utilizzerà una delle 4 frequenze in banda UHF che sul PNAF sono destinate alle emittenti locali (probabilmente il lotto L3).

Il Mux Rai 1 Sicilia userà in 3° banda le seguenti frequenze:

– VHF 5 nelle province di Messina e Palermo;

– VHF 6 nella provincia di Trapani;

– VHF 7 nelle province di Ragusa, Catania e Siracusa;

– VHF 8 nelle province di Agrigento e Caltanissetta

– VHF 10 nella provincia di Enna.

Questa è la classificazione dei multiplex nazionali con le relative frequenze assegnate:

N 1 = Mediaset 2 (UHF 36 in tutta la Regione)

N 2 = Mediaset 1 (?) (UHF 40 in tutta la Regione)

N 3 = Timb 2 (?) (UHF 46 in tutta la Regione)

N 4 = ? (UHF 44 in tutta la Regione, eccetto Trapani dov’è previsto l’UHF 31)

N 5 = Timb 3 (UHF 48 in tutta la Regione)

N 6 = Timb 1 (UHF 47 in tutta la Regione)

N 7 = Rai 3 (UHF 27 in tutta la Regione)

N 8 = Rai 2 (UHF 29 in tutta la Regione)

N 9 = Mediaset 3 (UHF 41 in tutta la Regione, escluso Trapani dov’è previsto l’UHF 28)

N 10 = Cairo Due (UHF 35 in tutta la Regione)

Queste invece sono le frequenze pianificate per i 4 mux locali:

L1 (UHF 23 in provincia di Messina;

UHF 24 nelle province di Ragusa, Siracusa e Catania;

UHF 33 in provincia di Palermo;

UHF 34 nelle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna)

L2 (UHF 21 in provincia di Messina;

UHF 32 nelle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Catania;

UHF 45 in provincia di Palermo)

L3 [molto probabilmente il lotto usato per il mux Rai 1 Sicilia] (UHF 22 in provincia di Messina;

UHF 37 nelle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Catania;

UHF 39 in provincia di Palermo)

L4 (UHF 28 in provincia di Messina;

UHF 42 nelle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Catania;

UHF 43 in provincia di Palermo)

Il processo che porterà all’uso del DVB-T2 inizierà da gennaio 2020 e si concluderà il 30 giugno 2022. In questo arco di tempo in base alle aree tecniche saranno liberate alcune frequenze.







In base al documento sopra analizziamo la futura situazione dell’etere siciliano.

Le aree tecniche sono in tutto 4.

La Sicilia fa parte proprio dell’Area 4, mentre le province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna Ragusa, Siracusa e Catania sono incluse nell’Area ristretta 4 dove bisognerà effettuare lo sgombero in tempi più rapidi.

Questa liberazione anticipata, che avverrà tra l’1 Gennaio 2021 e il 30 Giugno 2021, riguarderà:

– il mux Rai 1 Sicilia e i mux locali in TUTTA la Sicilia;

– gli operatori di rete delle frequenze UHF 50 (DFree) e 52 (Mediaset 1) nelle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Catania;

– i mux nazionali posizionati sulle frequenze:

VHF 8 nelle province di Agrigento e Caltanissetta (Europa 7);

UHF 24 nelle province di Ragusa, Siracusa e Catania (Mediaset 3);

UHF 32 nelle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Catania (ReteCapri);

UHF 37 nelle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Catania (La3);

UHF 42 nelle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Catania (Rete A2).

Quest’ultimi faranno posto al mux Rai 1 Sicilia e ai pochissimi mux locali che rimarranno a disposizione in seguito al miglior piazzamento in una graduatoria.

Gli operatori di rete nazionali delle frequenze 50 (DFree) e 52 (Mediaset 1) riceveranno, in cambio del loro sgombero, una nuova frequenza provvisoria, ma solamente nelle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Catania fino alla conclusione del periodo transitorio in queste zone, escludendo un’eventuale rottamazione.

Stesso provvedimento sarà applicato ai mux della Tabella 4 (Europa 7, Mediaset 3, Rete A2, ReteCapri, La3), anche in questo caso non considerando possibili rottamazioni.

Gli altri operatori di rete nazionali non coinvolti nella fase transitoria, dunque, passeranno sulle nuove frequenze assegnate dal PNAF 2018, in base al calendario della Tabella 5 (1 Gennaio 2022 – 31 Marzo 2022)

Tv locali, Sicilia: Salvo La Rosa direttore artistico di TGS e RTP dopo il cambio societario al Giornale di Sicilia

Fonte: https://www.newslinet.com/tv-locali-sicilia-salvo-la-rosa-direttore-artistico-di-tgs-e-rtp-dopo-il-cambio-societario-al-giornale-di-sicilia/

Salvo La Rosa è stato nominato alcune settimane fa direttore artistico delle emittenti Tgs e Rtp, due fra le più note e seguite Televisioni della Sicilia. Il noto conduttore e giornalista siciliano, dopo i molti anni ad Antenna Sicilia (di cui abbiamo scritto nelle scorse settimane), aveva iniziato qualche tempo fa una nuova fase della sua carriera con il programma Meraviglioso su Tgs, una cui versione è andata in onda per alcuni mesi anche in nazionale sul circuito 7 Gold. Attualmente è invece programmata su Tgs una ulteriore versione, a carattere talk, di Meraviglioso in cui Salvo La Rosa conduce interviste a tu per tu con personaggi dello spettacolo in un salottino, con l’inserimento di alcune esibizioni tratte dalle precedenti edizioni del programma.

Salvo La Rosa presenta poi anche alcune lunghe dirette in occasione di ricorrenze religiose e feste patronali (tipo Sant’Agata o Sant’Alfio) particolarmente sentite sul territorio e non di rado ritrasmesse anche sul satellite (e su Sky) dall’emittente Viva l’Italia Channel. Non mancano poi, per lui, le serate live, riprese o meno dalla Tv, che logicamente si intensificano in occasione dell’estate.
La scelta di Salvo La Rosa quale direttore artistico, al di là dei meriti indubbi e della popolarità del personaggio, è particolarmente significativa perché arriva dopo il recente cambio societario nel gruppo del Giornale di Sicilia (cui fa capo Tgs), che l’ha portato nell’orbita della Ses Gazzetta del Sud di Messina (cui fa capo invece la Tv Rtp), come vedremo.

Salvo La Rosa, che è ora direttore artistico anche delle emittenti radiofoniche Rgs e Antenna dello Stretto (legate rispettivamente a Tgs e Rtp), si è detto “contento ed onorato dell’incarico importante che mi è stato affidato da due aziende prestigiose che hanno deciso di investire. Lavoro con loro già da qualche tempo, sia con “Meraviglioso. Incontri” che ormai è diventato un appuntamento fisso molto seguito dal pubblico, che con i racconti che abbiamo fatto per esempio sulla Festa di Sant’Agata o su Sanremo”.
“Il fatto che due grossi gruppi editoriali abbiano deciso di mettere insieme le loro forze e investire su un futuro comune è già straordinario – ha spiegato il conduttore – . Un polo per il Sud di questo genere sarà di certo molto competitivo e queste due realtà avranno il tempo di consolidarsi come protagoniste in Sicilia e in Calabria”.

E ancora: “Seguiremo le più importanti feste religiose e le manifestazioni legate alla storia e alla cultura, quegli eventi a cui la gente accorre con trasporto e interesse. L’idea sarà quella di andare tra chi ci segue, anche studiando trasmissioni nuove che possano offrire spunti non solo televisivi, ma che si ribaltino anche sulla Radio, sul web e soprattutto, sui due quotidiani, che restano il punto di forza a cui fare riferimento”.
Il nuovo incarico affidato a Salvo La Rosa è stato annunciato dall’amministratore delegato della Ses e direttore editoriale Lino Morgante alcuni giorni dopo la presentazione del nuovo grande polo editoriale del Sud, avvenuto nei mesi scorsi a Messina alla presenza addirittura del Presidente del Consiglio uscente, Paolo Gentiloni.

Ma di cosa si tratta di preciso? Di un avvicendamento societario e editoriale di grande importanza che ha segnato un cambiamento storico negli equilibri dei media siciliani (e non solo). In sostanza, i quotidiani La Gazzetta del Sud (di Messina ma molto letto e diffuso anche in tutta la Calabria) e Il Giornale di Sicilia di Palermo, con i siti web e le citate Tv e Radio collegate, si sono strettamente legati a livello societario e il controllo del nuovo gruppo editoriale è andato agli editori peloritani della Ses – Gazzetta del Sud, mentre ha fatto un deciso passo indietro la famiglia Ardizzone, cui ha fatto capo per qualcosa come 150 anni Il Giornale di Sicilia. Per il quotidiano del capoluogo siciliano, tuttavia, almeno per ora, non sono cambiati gli assetti: Antonio Ardizzone continua così ad essere presidente e direttore del Giornale di Sicilia. Tuttavia la maggioranza societaria del nuovo gruppo comune è in mano ai messinesi, come spiega il comunicato ufficiale emesso nei mesi scorsi: “La Ses – Società Editrice Sud Spa, proprietaria del quotidiano Gazzetta del Sud (diffuso in Sicilia Orientale e in Calabria), della RTP – Radio Televisione Peloritana, di Antenna dello Stretto e di due centri stampa a Messina e Rende, e l’editore Antonio Ardizzone, azionista di controllo della Giornale di Sicilia Ed. Pol. Spa e di TGS Telegiornale di Sicilia S.p.A., hanno siglato un accordo finalizzato all’ulteriore sviluppo dei due gruppi editoriali. Con tale obiettivo la Ses acquisirà dall’editore Antonio Ardizzone la quota di controllo del gruppo a cui fanno capo Il Giornale di Sicilia, la Televisione regionale TGS e la Radio RGS.

La Ses Spa coprirà così due intere regioni, Sicilia e Calabria, con una informazione completa e multimediale: due testate storiche quali Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia, i rispettivi siti web, Televisioni e Radio. Il 51% della Ses Spa farà sempre capo alla Fondazione Bonino Pulejo di Messina, che svolge le sue attività non profit in Sicilia e Calabri L’editore Ardizzone entrerà nella compagine azionaria e sarà cooptato nel Consiglio di Amministrazione della Ses Spa e manterrà la carica di Presidente e il ruolo di Direttore del Giornale di Sicilia. Soddisfazione è stata espressa dal direttore editoriale e amministratore delegato di Ses – Gazzetta del Sud, Lino Morgante, dal presidente Giovanni Morgante e dall’editore direttore del Giornale di Sicilia, Antonio Ardizzone”.
La collaborazione fra le due realtà editoriali era iniziata qualche anno fa con la gestione della pubblicità locale attraverso la Gds Media & Communication. Socio storico della Ses è poi anche la Italmobiliare S.p.A., con il 30% delle azioni.

Si accennava all’iniziativa di presentazione della nuova realtà editoriale avvenuta a Messina alla presenza di Gentiloni. Il tutto si è svolto a febbraio con il convegno ‘Con le radici nella storia, scriviamo il futuro’, organizzato al Teatro Vittorio Emanuele alla presenza, tra gli altri, anche dei governatori di Sicilia e Calabria Nello Musumeci e Mario Oliverio e del direttore del Tg1 Andrea Montanari.
“La tradizione del quotidiano palermitano, fondato nel 1860 dalle famiglie Ardizzone-Pirri – è stato evidenziato nell’occasione – si fonde con la lungimiranza dell’imprenditore Uberto Bonino, che nel 1952 scelse di chiamare il suo giornale Gazzetta del Sud, superando i confini siciliani per diventare leader dell’informazione in Calabria. La Ses Spa coprirà così buona parte del Mezzogiorno con una informazione completa e multimediale”.
Altri particolari: il citato direttore editoriale e amministratore delegato di Ses – Gazzetta del Sud Lino Morgante e un rappresentante dell’Italmobiliare Spa sono entrati nel Cda del Giornale di Sicilia, mentre Antonio Ardizzone è diventato azionista della Ses Spa, con una quota del 5 per cento. La pubblicità locale di tutte le testate del gruppo continuerà a essere gestita dalla citata Gds Media & Communication, quella nazionale dalla RCS MediaGroup.

Scomparso Mimmo Russo, editore delle syndication nella Trinacria

E’ improvvisamente scomparso prima di varcare la soglia dei 70 anni, pare a seguito di una caduta, Domenico (Mimmo) Russo, deus ex machina del gruppo radiofonico siciliano RMB, vettore di molti prodotti nazionali declinati su scala locale nella Trinacria.mimmo russo – Radio. Sicilia: scomparso Mimmo Russo, editore delle syndication nella TrinacriaEra tra i pionieri della radiofonia, avendo iniziato nel 1976 con Radio Mongibello Belpasso (da cui, appunto, l’acronimo RMB), nel paese omonimo in provincia di Catania.
Tra i prodotti diffusi da RMB spiccano quelli di Annibale Notaris (Gruppo ADN Italia, Calabria) e soprattutto di Loriano Bessi (Media Hit), al quale Russo era legato da lunga amicizia: “Radio Cuore”, “Radio Fantastica”, “Gamma Radio”, “Radio Ricordi”, “Radio News 24”, “Radio Juke Box”, “Etna Radio”, “Radio Sportiva” e “Alta Frequenza”. (E.G. per NL)