Uscito il nuovo PNAF (Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze) valido a pieno regime dal 2022. Quale futuro per la Sicilia?

Il 7 Febbraio 2019 l’AGCOM ha pubblicato la Delibera 39/19 che aggiorna il Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze (il cosiddetto PNAF), sostituendo pertanto gli effetti di quella precedente, la N. 290/18.

Rispetto a prima ci sono state alcune modifiche:

– la Sicilia adesso è inclusa nell’Area tecnica 17:

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– è aumentato il numero delle frequenze a disposizione per i canali nazionali e contemporaneamente ridotto quello nei confronti delle emittenti locali:

12 saranno assegnate ai provider nazionali, di cui 1 che sarà utilizzata alternativamente tra la banda VHF/UHF, mentre un’altra sarà decomponibile per macro-aree.

Con il dimezzamento del rapporto di conversione da 1 a 0,5, Mediaset, Persidera e Rai avranno a disposizione 2,5 frequenze ciascuno, mentre CAIRO DUE, La3, DFree, RETECAPRI e persino Europa 7 si ritroveranno con appena mezzo mux a testa. Di conseguenza la somma del totale raggiunge quota 10. Per questo motivo le ultime 2 frequenze saranno assegnate tramite un’asta senza possibilità di rilancio e con scadenza fissata al 30 Novembre 2019.

Allegato N.1


Allegato N.2

Analizzando le 2 tabelle, balza subito all’occhio la totale assenza dell’utilizzo della banda VHF in Sicilia.

Il mux nazionale N.8 sarà trasmesso in maniera decomponibile per macro-aree, mentre per il N.12 sono riservate le frequenze miste VHF/UHF. Questi 2 lotti saranno assegnati alla Rai che userà il mux N.8 per veicolare eventuali emittenti regionali (in caso di richiesta), ma per un numero limitato, mentre il N.12 sarà adoperato per contenere la versione regionale di Rai 3. I mux N.4 e 11, invece, sono i principali candidati per la futura asta.

Le frequenze locali sono state suddivise in 1° e 2° livello. Per quella di 1° livello, il cui requisito obbligatorio da rispettare è quello di garantire una copertura superiore al 90% della popolazione, è stato assegnato l‘UHF 42 in ambito regionale.

Per quella di 2° livello sono previsti l’UHF 32 a copertura pluriprovinciale e l’UHF 21, 22 e 45 con assegnazione monoprovinciale.

In previsione di ciò, si prospetta uno scenario tragico per le province di Catania e Siracusa, dove si rischierebbe una chiusura di massa, tra piccole emittenti, con copertura legata alla propria zona d’origine, che di colpo si ritroverebbero obbligati ad ampliare il proprio bacino d’utenza e affittare la banda a costi piuttosto sostenuti, se vogliono sopravvivere e canali di “media grandezza” che vedrebbero vanificati gli investimenti compiuti negli anni precedenti per la conversione e manutenzione di svariati impianti per la trasmissione digitale. Basta pensare ad esempio a chi attualmente trasmette il proprio segnale dal ripetitore di Monte Lauro a Buccheri (Siracusa) che garantisce una copertura molto estesa.

È andata leggermente meglio alle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa e Trapani alle quali la frequenza UHF 32 potrebbe tornare utile per la formazione di una possibile intesa tra diverse emittenti, a patto però di non interferirsi tra loro.

Meno peggio di tutte, però, è toccato alle province di Palermo, che si ritrova l’UHF 32 condiviso con gran parte della Sicilia e l’UHF 45, e Messina, dove sono state assegnate le frequenze UHF 21 e 22 (oltre al 42 pianificato a livello regionale.)

I canali UHF 21 e 22 da una parte e UHF 45 dall’altra possono far comodo sicuramente alle emittenti delle 2 relative province che vogliono mantenere ognuno il proprio bacino d’utenza.

Alla luce delle recenti novità, questa risulta essere la futura pianificazione delle frequenze in Sicilia:

Mux locale N.3 di 2′ livello = UHF 21 (provincia di Messina)

Mux locale N.4 di 2′ livello = UHF 22 (provincia di Messina)

N 11 = UHF 24 (tranne Agrigento, Caltanissetta, Enna, Trapani, dov’è previsto l’UHF 34)

N 7 = UHF 27

N 8 = UHF 29

Mux locale N.1 di 2′ livello: UHF 32 (province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo, Ragusa, Trapani)

N 10 = UHF 35

N 1 = UHF 36

N 12 = UHF 37

N 2 = UHF 40

N 9 = UHF 41 (escluso Trapani dov’è previsto l’UHF 28)

N 4 = UHF 44 (eccetto Trapani dov’è previsto l’UHF 31)

Mux locale N.2 di 2′ livello: UHF 45 (provincia di Palermo)

N 3 = UHF 46

N 6 = UHF 47

N 5 = UHF 48

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