Lo switch-off a MPEG4 spostato all’autunno 2021: passa la linea Mediaset

Fonte:
https://www.dday.it/redazione/30625/lo-switch-off-a-mpeg4-spostato-allautunno-2021-passa-la-linea-mediaset.amp

Salta la scadenza di gennaio 2020 e anche quella di maggio: si passa a fine 2021 per lo spegnimento dell’MPEG2 a favore dell’MPEG4. Incentivi a partire dal 2020, differenziati tra decoder e TV

Al Ministero dello Sviluppo Economico sembra oramai tutto deciso per quanto riguarda lo switch off televisivo e la cessione della banda 700 MHz. Tutto già deciso in maniera decisamente irrituale e politicamente inopportuna, visto che è in corso la consultazione pubblica (si chiude il 3 di maggio) che, almeno in linea teorica, dovrebbe suggerire al Ministero elementi cruciali per una scelta equilibrata ed equidistante da tutti gli interessi in gioco. Invece, se è già tutto deciso (anche se ancora chiuso nei faldoni ministeriali), la consultazione si trasforma da strumento di democrazia partecipata a inutile perdita di tempo per chi vi partecipa e parafulmine legislativo contro eventuali impugnazioni al TAR delle future (ma già scritte) delibere ministeriali.

Addio 2020, si passa all’MPEG4 nell’autunno del 2021

Detto del metodo per lo meno improprio, veniamo al merito: al MiSE hanno già deciso che non ci sarà il previsto switch-off all’MPEG4 a gennaio 2020 e neppure a maggio dello stesso anno. Tutto rimandato di oltre un anno: il passaggio da MPEG2 a MPEG4 AVC sarà nell’autunno 2021, rimanendo sempre in tecnica di trasmissione DVB-T. Esce poi dal cannocchiale un eventuale passaggio a DVB-T2 HEVC entro giugno 2022, che sarebbe ovviamente ingestibile in così poco tempo: se ne parlerà più avanti.

Una decisione di questo tipo sembra accogliere le conclusioni dello studio della Fondazione Ugo Bordoni che, guarda caso, fissava proprio a ottobre 2021 l’azzeramento (del tutto teorico) del parco installato non MPEG4. Un conferma delle nostre impressioni: lo studio FUB sembrava essere stato scritto più per dare delle fondamenta para-scientifiche a una decisione politica già presa che per vere esigenze di approfondire lo stato dell’arte.

Ci sarà da capire come gestire lo spegnimento delle frequenze coordinate con i Paesi confinanti che deve essere operativo sin dal giugno 2020 senza poter contare sulla maggiore efficienza dell’MPEG4: questo potrebbe tradursi in qualche spostamento di frequenze in più, situazione che potrebbe richiedere ai consumatori qualche adeguamento agli impianti di antenna in più, altrimenti evitabile. Staremo a vedere.

Verso incentivi differenziati per decoder e TV. Niente nel 2019, si parte dal 2020

Gli incentivi all’acquisto dei nuovi apparecchi non saranno operativi nel 2019, come invece previsto dalle Finanziarie 2018 e 2019: si inizierà l’anno prossimo (ma i soldi di quest’anno dovrebbero essere recuperati nel 2020, arrivando così a 100 milioni) secondo criteri che saranno fissati entro la fine dell’anno. Certamente i destinatari saranno i nuclei familiari di basso reddito e i contributi dovrebbero essere differenziati tra decoder e TV. Non si conosce ancora l’ammontare dei contributi, ma si pensa che possano assestarsi intorno ai 20 euro per i decoder e invece arrivare a sfiorare i 100 euro per i TV. Per fortuna – qui il Ministero pare averci ascoltato – fra i requisiti necessari per l’ottenimento dei contributi c’è il fatto che l’apparecchio sia DVB-T2 HEVC a 10 bit: scelta corretta, visto che c’è il rischio, soprattutto tra i decoder, che arrivino prodotti non in grado di gestire segnali a 10 bit. Va detto però che manca un’anagrafe dei prodotti che hanno queste caratteristiche a cui il Ministero e il sistema distributivo possano far riferimento: servirà allestirla se si vuol gestire in maniera seria l’erogazione dei contributi.

I decoder, inoltre, per poter essere eleggibili per i contributi dovranno disporre anche dell’uscita Scart. Si tratta di una scelta, anche questa corretta: i TV non compatibili con MPEG4 sono non HD e quindi non dispongono di presa HDMI. Un decoder senza scart non sarebbe utilizzabile con questi TV e quindi non eviterebbe al vecchio TV pur funzionante di finire in discarica. Trattandosi di decoder DVB-T2 HEVC, sono molti i modelli disponibili con la sola uscita HDMI, apparecchi che ovviamente non possono avere un vero ruolo nella gestione del passaggio a MPEG4.

Passa la linea di Confindustria Radio TV. Anitec si piega.

Alla fine, vince Confindustria Radio TV. E con lei Mediaset che stava cercando una via per disinnescare il rischio dello swtich off a gennaio 2020, scadenza tutt’ora scritta nella legge. Il che ha il sapore anche di un allineamento interno a Confindustria: Anitec-Assinform, l’associazione dei produttori, aveva sempre spinto per un’accelerazione dei passaggi ai nuovi standard per forzare uno svecchiamento del parco installato, con posizioni spesso molto forti espresse dal vice presidente Marco Hannappel. Ora che Hannappel sta per decadere dalla sua carica (ha recentemente lasciato Samsung e il settore dell’elettronica), Anitec ha cambiato decisamente profilo e sembra essersi allineata supinamente alle esigenze di Confindustria Radio TV

Questo scenario trova conferme anche nelle date dell’accordo tra Mediaset e Sky per la prosecuzione della messa in onda di parte dell’offerta della pay TV su digitale terrestre: sfumata la cessione di R2, le due società hanno firmato un accordo di “transito” dei canali Sky sulla piattaforma Mediaset fino a giugno 2021. A campionato finito e a ridosso del passaggio a MPEG4 potrebbe chiudersi l’esperienza di Sky sul digitale terrestre, anche in considerazione del fatto che la cessione della banda 700 MHz poterà un’inevitabile riduzione dei canali che sarà possibile trasmettere: con il successo commerciale dell’offerta Sky su DTT ancora tutto da dimostrare e Mediaset oramai convinta nel disinvestire dalla pay TV, non è da escludere che a chiudere, con opportuno indennizzo, siano proprio le frequenze usate oggi per i canali pay.

Il baco di non essersi mai calati in ottica utente

Lo switch-off all’MPEG4 spostato a fine 2021 è certamente il minore dei mali per i broadcaster che temono con il passaggio di perdere audience in una fase in cui certamente non stanno crescendo; e tutto sommato questa è la decisione più facile anche per la politica che allontana nel tempo (forse ad altro governo) un cambiamento di standard televisivo certamente osteggiato dagli utenti. Il baco, infatti, non è certo nel rimandare un switch off che non interessa agli spettatori, ma nel non essere stati capaci di creare delle condizioni desiderabili per il cittadino nel passare all’MPEG4: insomma, solo noie e spese per continuare a vedere quello che si vedeva prima. Bastava inserire l’obbligo di trasmissioni in HD per dare un senso, anche politico, all’operazione. E se questo avesse comportato una riduzione dei canali disponibili, con un taglio dei tanti del tutto inutili agli occhi dell’utenza, non sarebbe stato certo un problema. Ma i criteri che hanno animato le scelte del MiSE sono stati rivolti a contemperare esigenze industriali (e confindustriali) e non certo quelle dei consumatori, messe in coda a qualsiasi altra mozione o forse neppure ascoltate. Consumatori che, ironia della sorte, si sono salvati da un prematuro passaggio addirittura a HEVC DVB-T2 proprio per la paura dei broadcaster di perdere audience.

Aggiornamenti Marzo Mux Sicilia

Come segnalato sul forum Radio TV Sicilia è stato acceso il mux regionale TGS (UHF 22) dal ripetitore di Pizzo Neviera a Belmonte Mezzagno (Palermo) in polarizzazione verticale.

Anche dal trasmettitore di Monte Pellegrino a Palermo, il mux Teleacras (UHF 29) ha nuovamente un’unica composizione che risulta essere la seguente:

Teleacras (LCN 88)
Studio 98 (LCN 95)
SICILIAUNO (LCN 219)
Teleacras2 (LCN 621) [trasmette Teleacras]
MAGAZE TV (LCN 871)

Nella versione del mux 7Gold Stampa Sud (UHF 33) trasmessa dalle postazioni di Contrada Carminello a Valverde (Catania), Monte San Martino a Capo d’Orlando (Messina), Contrada Chiappazza a Castelmola (Messina), Contrada Prato a Ragusa, Monte Lauro a Buccheri (Siracusa), Belvedere a Siracusa e Contrada Pirarelli a Calanna (Reggio Calabria) ci sono state alcune novità:

sono stati eliminati Che TV C91 (LCN 91), che trasmetteva 7GOLD, ReiTv C89 e RADIO NEWS 24 TV (LCN 246 – 299);

è stato aggiunto MATRIX TV MI SPOSO TV (LCN 76);

è stata tolta la LCN di Canale 77 ed è stato rinominato Canale78 C640 in Canale78 Sicilia (LCN 640).

Configurazione aggiornata:

MATRIX TV MI SPOSO TV (LCN 76)
Medical Excellence (LCN 86)
TELE AMICA (LCN 151)
SHOP 24 (LCN 254)
RADIO ITALIA TV HD (LCN 570)
Canale78 Sicilia (LCN 640)
Canale 77
RadioItaliaRap (LCN 717 – 777)
RADIO JUKE BOX (LCN 750)
RADIO NEWS 24 (LCN 751)
RADIO RICORDI (LCN 752)

Nel mux VIDEO REGIONE (UHF 34) sono stati eliminati MI SPOSO TV (LCN 76) e il suo duplicato in definizione standard identificato MATRIX TV HD (LCN 576)

Configurazione aggiornata:

Video Regione (LCN 16)
TELECAMPIONE (LCN 75)
Agrigento TV (LCN 96)
LA2 (LCN 98)
ARTE MODA (LCN 168) [trasmette TELE MODA]
TELE DONNA (LCN 169) [trasmette LA 9]
BLU TV (LCN 216)
PAROLE DI VITA (LCN 245)
Video Regione HD (LCN 516) [trasmette in SD]
Video Regione TG24 (LCN 608)
Tele Nova 2 (LCN 617) [trasmette TELE NOVA]
BLU TV TG24 (LCN 636)
RVS TG24 (LCN 671)
Video Regione Sicilia (LCN 697)
Tele Pegaso (LCN 812)
Bella TV (LCN 814)

Nel mux Gold88 (UHF 31) è stato tolto sulla LCN 194, Azzurra Tv, che per un breve periodo era stato sostituito su questa numerazione da GLOBUS Television, che nel frattempo è passato al formato video 4:3 e alla modalità MPEG-4.

Nel mux AM (UHF 51) è stato sostituito il logo di AM SPORT con quello di AM BLU. La programmazione è sempre basata sullo sport.

Nella versione del mux Telerent (UHF 39) attiva dalle postazioni di Monte San Giuliano a Caltanissetta, Municipio – Piazza San Francesco a Gela (Caltanissetta), Monte Salvo ad Enna, Contrada Prato a Ragusa, Monte Lauro a Buccheri (Siracusa) e Belvedere a Siracusa è ritornato Azzurra Tv al posto di GLOBUS Television sulla LCN 194.

Configurazione aggiornata:

TeleNova 14 (LCN 14)
7Gold Telerent C17 (LCN 17)
TeleSiciliaColor R8 (LCN 18)
Gold 78 (LCN 78)
ReiTv C89 (LCN 89)
TCS C116 (LCN 116)
Azzurra Tv (LCN 194)
Siciliauno C219 (LCN 219) [schermo nero]
Gold 78 HD (LCN 578) [trasmette in SD – MPEG-4]
Rete Chiara C813 (LCN 813)
Canale10 C815 (LCN 815)
GLOBUS Television (LCN 819)
Gold 78 Radio C778 (LCN 778)
Radio Margherita (LCN 795)

Invece nella composizione trasmessa dai ripetitori di Poggio Giache – Villaseta e Rupe Atenea ad Agrigento è stato eliminato TeleSiciliaColor R8, la cui programmazione prosegue sul canale identificato TeleJonica (LCN 285).

È stato attivato il mux Canale Italia 2 (UHF 51) dalla postazione di Poggio Giache – Villaseta ad Agrigento. Questa è l’attuale composizione:

Italia 53 (LCN 53)
Canale Italia 83 (LCN 83)
Canale Italia 84 (LCN 84)
Italia 143 (LCN 143)
Italia 154 (LCN 154)
Italia 155 (LCN 155)
Galaxy Tv 2 (LCN 158)
Shopping Italia (LCN 164)
France 24 (LCN 241)
Canale Italia 2 (LCN 275)
Show TV (LCN 276)
Canale Italia 6 (LCN 278)
Serenissima (LCN 291)
Canale Italia 4 (LCN 641)
Canale Italia [trasmette Canale Italia 11 (versione Piemonte)]
Canale Italia 7 [trasmette Canale Italia 11 (versione Lazio)]
Radio Canale Italia (LCN 780)
Volami Nel Cuore (LCN 781)

Come segnalato sul sito teleradioe.eu è stato riattivato dopo parecchio tempo il mux TV EUROPA sulla frequenza VHF 10.

Al suo interno sono contenuti 5 canali tv:

TV EUROPA (LCN 87) [schermo nero]
ANTENNA UNO LENTINI (LCN 119)
TELE ANNA (LCN 211)
TV EUROPA +1 (LCN 620) [schermo nero]
TELE CHIARA (LCN 668) [schermo nero]

Al momento tuttavia trasmettono solamente ANTENNA UNO LENTINI (LCN 119) e TELE ANNA (LCN 211).

La postazione coinvolta è quella di Contrada Iannuzzo a Carlentini (Siracusa).

Sempre nel mux TV EUROPA, ma nella versione trasmessa esclusivamente dal ripetitore di Monte Pellegrino a Palermo sul VHF 10 è stato aggiunto ReteChiara (LCN 813). L’emittente con sede a Gela (Caltanissetta) ripete regolarmente la propria programmazione. Questa è la configurazione aggiornata:

Che TV C91 (LCN 91)
TSEUNO MISILMERI (LCN 199)
TeleJato C273 (LCN 273)
TV EUROPA (LCN 620)
ReteChiara (LCN 813)
TV EUROPA +1

Infine il canale messinese Tremedia (LCN 112) ha ristabilito in onda il logo originale.